IL MUSEO DEI VAMPIRI E L'ALCHIMIA SESSUALE
Ma quali Pupi siciliani, caro Stefano! Ma beato te che ti sei potuto immergere nella nostra grande tradizione italica e cristiana! Certo, è triste che si sia rimasti in quattro gatti ad assaporare queste cose, ma ti assicuro che è più triste ed angoscioso quel che ho visto io. A San Marino.
In vacanza con la famigliola dalle parti di Rimini, mi spingo fino al Monte Titano e salgo su fino alla rocca, alla cattedrale, alle tre torri. E in cosa m’imbatto? In un museo (sì, un museo) dedicato a vampiri e licantropi. C’è una vetrina con un manichino che dovrebbe rappresentare un inquisitore, con tanto di croce infuocata o rovesciata, ed un inquietante corridoio d’ingresso, con una buona dozzina di manichini incappucciati, facce pallide e palandrane rigorosamente nere.
Trattengo a fatica mio figlio (il quale comunque non rinuncia alla foto comica con il grande licantropo che fa bella mostra di sé sulla piazzetta esterna) distraendolo col vicino negozio di armi, armature et cetera. Mentre lui guarda con vorace attenzione una scimitarra, un pugnale, un pistolone di quelli che portava l’Innominato nel cinturone, un’accetta (tutte cose che ovviamente non gli compro) io sono attratto da una vetrina dove spiccano simboli e segni esoterici e satanici, fino al modellino di una donna, in tuta attillata completamente rossa, legata a braccia in su ad un palo.
Ovviamente non distolgo mio figlio dalle sue scimitarre: preferisco che sogni di fare il cavaliere, piuttosto che gettarsi su precoci fantasie erotiche e depravazioni sessuali di quel genere. Ogni tanto si sente parlare dell’efferato fatto di cronaca, della ragazza stuprata e violentata, magari da dei pazzi scatenati che inscenavano un rito satanico. L’opinione pubblica si scandalizza. E poi si ritrova il pupazzetto della povera vittima in atto sacrificale proprio dentro il negozio di souvenir.
Ma, al di là di tutto, cosa diavolo (è proprio il caso di dirlo) c’entrano i licantropi e i vampiri con San Marino? Cosa diavolo ci fa un museo di quel genere sulla rocca? Caro Stefano, tu lamenti il fatto che i pupari siciliani vanno scomparendo e che nessuno li sostiene, li aiuta economicamente. Per forza! Magari le amministrazioni comunali sono impegnate a finanziare le notti delle streghe o i musei dei vampiri, cose orride e di uno spaventoso cattivo gusto, ma frequentatissime: per esse il pubblico sbava, paga e gode. Poi entra nel negozio di souvenir e si compra la statuina rossa.
Non è finita. Poco più in là, a San Leo, cominciava la cinque giorni di Alchimia, il festival esoterico in onore di Cagliostro. Spettacoli, conferenze e “il più grande mercatino magico-esoterico del centro Italia”. Confesso di non esserci andato. Mi sono perso la kermesse. Sarebbe stato interessante, che so, ascoltare la conferenza di Roberto Laurenzi, presidente dell’EFOA (European Federation of Oriental Arts), su “Alchimia sessuale”. O magari quella del massone Morris Ghezzi, Grande Oriente d’Italia, sul “relativismo come nuovo umanesimo”. C’era anche uno spettacolo di burattini dal titolo eloquente, “Pulcinella e il diavolo”. No, non si trattava dei tuoi simpatici pupi siciliani...
Insomma una full immersion tra licantropi, vampiri, violenze sessuali a vergini, simboli satanici e osceni, creature della notte, demoni e diavoli, amuleti, teschi, animali sacri e pietre filosofali, perché questa è gente che sente la “necessità di risacralizzare il cosmo”, come recitava il titolo della conferenza di un certo Ervin Laszlo del Club di Budapest.
C’era anche un’altra conferenza dal titolo interessante, quella di Michele Scapino e Orango Riso, di Damanhur (una eco società che professa la religione dell'umanità): “Spiritualità laica: quando si preferisce una filosofia ad una religione”. E’ un fatto significativo che si ammetta l’esistenza di una spiritualità laica e che questa spiritualità trovi ospitalità tra tanto pattume irrazionale ed osceno. E’ forse lì che vanno a finire i nostri filosofi laicisti, edonisti, nichilisti, relativisti del “fa quello che vuoi”? Sembrerebbe proprio di sì.
Tutto in fondo si riduce a momenti di scatenamento degli istinti e di erotismo esoterico. I vampiri riempiono i musei, s’impongono nei gloriosi centri storici delle nostre belle città d’arte e tornano ad affollare i libri e il grande schermo. Meglio se sono vampiri che preferiscono le orge, le donne legate ai pali, il sesso spinto, insomma, l'alchimia sessuale.
E tu, Stefano, ancora mi tiri fuori i Pupi siciliani!
Gianluca Zappa
categoria: cultura, filosofia, antropologia, esoterismo, laicismo, attualitĂ , societĂ
















