martedì, 15 aprile 2008,09:16

Nel 2006 Prodi e i suoi gridarono "Abbiamo vinto!", fecero baldorie e feste di piazza: baci, abbracci, lacrime, tutto in diretta televisiva. Lo dicemmo subito che non era vero, e i fatti ci hanno dato ragione.

Ieri c'è stato davvero un vincitore, Berlusconi, ma niente baldorie, proclami boriosi, feste di piazza. Addirittura nemmeno la comparsa in televisione, solo una dichiarazione telefonica. E' una questione di consapevolezza: il vincitore, il forte, sa di esserlo, non ha bisogno di ripeterselo continuamente per autoconvincersi. E' anche una questione di stile e di bon ton: è bello che in qualche modo si sia messa la sordina alla vittoria schiacciante, e che Veltroni si sia congratulato con Berlusconi e che quest'ultimo abbia molto apprezzato la cosa.

Sono passati due anni e sembra passato un secolo.

Detto questo, elenco alcuni punti significativi dopo il responso delle urne:

1-     la tanto vituperata legge elettorale ha funzionato e ci ha dato quello che non avevamo mai avuto: due grandi partiti (o coalizioni) in Parlamento. Fuori gruppuscoli e gruppetti. Per la prima volta c'è stato uno sbarramento significativo ed è stata proprio la legge elettorale, col suo meccanismo, ad avere innescato questo percorso virtuoso, che oggi ci fa più simili alle altre democrazie europee. La gente ha capito e in grande maggioranza è ricorsa al voto "utile";

2-     ancora una volta, Berlusconi ha dimostrato di non dire cretinate quando parlava di dieci punti di distacco dal PD. In realtà erano nove, ma sono quisquilie rispetto alla gloriosa rimonta di cui parlava Veltroni. Ho sentito Fassino dichiarare con un certo entusiasmo (strano per uno come lui) che c'era un vento nuovo che stava soffiando in Italia. Non l'abbiamo percepito. Mentre si è sentito un uragano di tre milioni di voti che sono andati al PDL. Tutto come previsto. Veltroni è stato molto bravo in campagna elettorale ad occultare i suoi scheletri. Ma gli italiani hanno dimostrato di non essere fessi;

3-  la vittoria è stata schiacciante, ma l'Italia ha vissuto l'appuntamento elettorale come se fosse probabile il testa a testa. Come mai? Diciamocelo: grazie alla stampa: Oggi in edicola mi è caduto lo sguardo sulla copertina dell'Espresso, con la faccia di Veltroni e il titolo "Il miracolo è possibile". Imbarazzante! Questo caso, e molti altri, dimostra che la stampa è stata utilizzata non per rappresentare il Paese, ma per indirizzarlo. Ma gli italiani non credono ai giornali;

4-     Veltroni ha avuto anche il grande merito di aver cacciato la Sinistra radicale, e non solo, dal Parlamento. Che gioia vedere i vari Diliberto, Pecoraro Scanio, Boselli starsene al palo! Il popolo di sinistra ha messo da parte i sentimenti, e ha votato in modo "utile". E' stata privilegiata la voglia di governo, più che quella delle barricate. In questo, Veltroni è stato davvero un grande: ha scommesso sulla necessità di creare una sinistra più moderna e aperta, meno movimentista e barricadera. Più dialogante. Se son rose fioriranno, ma da oggi c'è la speranza di un'opposizione responsabile e costruttiva, come non c'è mai stata a sinistra;

5-     E tuttavia è vero che una sinistra estrema diventata extraparlamentare è qualcosa che impensierisce. Bersani sottilizza, ma sbaglia. Il pericolo da domani non è la Lega, ma tutti i comunisti (i veri comunisti, quelli che si gloriano di esserlo) che avranno solo la piazza per farsi sentire. Questa è gente che la violenza ce l'ha nel DNA, altro che storie! Cossiga ha paura che torni il terrorismo.  Troppo pessimista? Secondo me non c'è da stare tranquilli;

6-  e poi avrei sinceramente preferito in Parlamento un drappello di comunisti a un drappello di radicali. Averci portato gli scherani di Pannella è invece una delle colpe di Veltroni;

7-     la Lega, da una parte, e  Di Pietro, dall'altra, hanno intercettato il voto di protesta, e anche questo è significativo. Erano due schieramenti che avevano fatto una precisa scelta di campo (e quindi consentivano il voto utile) pur mantenendo una propria identità. Più chiara quella della Lega, assolutamente meno chiara quella di Di Pietro;

8-     l'UDC, partito dichiaratamente cattolico, ha avuto una notevole affermazione, visto com'è andata agli altri. Casini ha voluto tentare l'avventura: non sarà determinante, ma ci sarà. Per i cattolici è comunque una buona notizia. Ferrara (adesso possiamo dirlo) si è preso quello che ha meritato. Ha sbagliato completamente, forse inebriato dalla marea di e-mail che gli arrivavano in redazione. Ma il popolo delle e-mail conta per lo 0,2%. E' stato uno sbaglio incentrare una lista sulla lotta all'aborto. In ogni caso gli scarsi voti che ha preso non rappresentano né i cattolici né gli anti abortisti;

9-     Storace e la Santanchè stanno al palo. Anche questo è un segno della maturità degli italiani;

10-     Abbiamo oggi quello che desideravamo: un governo con una maggioranza parlamentare in grado di governare. Adesso il PDL dovrà dimostrare di spendere bene il credito di fiducia che gli italiani gli hanno aperto. Ci vuole un grosso in bocca al lupo, da parte di tutti, perché questo è l'ultimo treno buono per il nostro Paese.

Gianluca Zappa

postato da: gianlucazappa
categorie: politica, elezioni, attualità
commenti: commenti (57)
Commenti
#1   15 Aprile 2008 - 09:36
 
YES WE CAN! ;-)

Concordo al 100% con il tuo post... quasi quasi lo linko...
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#2   15 Aprile 2008 - 09:45
 
Lo metto anche sul mio.

Ciao
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#3   15 Aprile 2008 - 09:48
 
Condivido in toto. Mettici anche che la sonora sconfitta del PD è dovuta al fatto che ha preso voti a sinistra, ma non ha sfondato verso l'elettorato cattolico perchè hanno imbarcato i radicali
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#4   15 Aprile 2008 - 10:04
 
Sono d'accordo anch'io. Lo linko
sul mio blog. ciao
Massimo
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#5   15 Aprile 2008 - 10:32
 
Adesso, è il momento di dire il Rosario per l' Italia.
Ciao, by Leon
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#6   15 Aprile 2008 - 10:34
 
Sono d'accordo in gran parte dell'analisi. Ma devo contestare alcuni punti. La legge elettorale ha funzionato solo perché c'è un divario tra le due coalizioni pari a 8,5 punti percentuali. Molti, se si pensa che in passato un divario del genere non c'è mai stato in Italia e negli ultimi anni in Europa. Ma se il divario fosse stato inferiore il pareggio sarebbe stato sicuro. Se vedi, il numero dei senatori che consentono a Berlusconi di fare una maggioranza non è poi tanto, nonostante l'abissale divario. In secondo luogo bisogna dire che ad eliminare i partitini non è stata la legge elettorale ma l'effetto "referendum" che i due leader, prima Veltroni e poi Berlusconi hanno attuato, evitando di imbarcare partiti eterogenei. Anche se poi voglio vedere come voterà l'MPA sulle leggi proposte dalla Lega ed AN sul federalismo e sulla riduzione delle tasse. Sta volta a sinistra c'era più omogeneità.
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#7   15 Aprile 2008 - 10:39
 
Come ho scritto anche da mem chi avrebbero potuto votare d'altro gli italiani dopo gli ultimi due anni?
Comunque gli abbozzamenti dei media pro-PD ieri sera erano comici. E se gli sguardi potessero uccidere, tra i vari PDdini e gli (ex)comunisti sarebbe stato massacro.
Veltroni, a conti fatti, ha avuto ragione a correre da solo, in caso contrario la sconfita sarebbe stata ancora più marcata.
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#8   15 Aprile 2008 - 11:04
 
Comunque, i media non erano pro-PD. Il fatto che gli exit poll dessero al PD un vantaggio sul PDL e un vantaggio di Berlusconi su Veltroni di soli 2 punti, questo è determinato da un solo fattore: se due indizi fanno una prova, direi che alcuni elettori del centro-destra, all'uscita dai seggi, non hanno risposto o hanno dato una risposta non veritiera ai sondaggisti. Forse, forse, un po' di vergogna?
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#9   15 Aprile 2008 - 11:21
 
D'accordo in toto, tranne che per il fatto che gli italiani non è che non credono ai giornali, ma non li leggono proprio! ^___^
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#10   15 Aprile 2008 - 11:38
 
Caro prof. sono passata qui proprio per vedere i suoi commenti sul risultato elettorale di ieri,e mi è impossibile non commentare alla luce anche dei 10 punti qui da lei elencati.
Per quanto mi riguarda,io ieri non ho notato tanto la vittoria schiacciante di Berlusconi e del suo seguito,ma piuttosto il duro colpo incassato dalla Democrazia.
Solo 3 gruppi parlamentari al governo sono uno scandalo.Una parte della popolazione non ha più rappresentanza al governo e questo si,come ha detto lei, è molto preoccupante.Sarà il momento della piazza. Naturalmente dicendo questo non voglio ignorare le colpe,che sicuramente hanno Bertinotti e gli altri. Ha detto bene quest'ultimo ieri :. Senza poi contare il fatto che il rosso-giallo della falce e il martello in queste elezioni è molto mancato. Bisogna ricordarsi che i nostalgici ci sono sempre.
L'altra cosa preoccupante è questo riscontro che ha avuto la lega alle elezioni. Sono molto preoccupata per il Sud, che molto probabilmente morirà più velocemente di quanto non stia già facendo.
Inoltre do ragione a Ribichini quando dice che questi risultati sono stati un po' anche il risultato della campagna elettorale,nella quale vi è stata una "monopolizzazione" dei due grandi partiti (Pd-PDL) a discapito degli altri,non solo quelli più piccoli, che in molti casi non hanno avuto voce in capitolo.
I problemi della competività delle elezioni nelle moderne democrazie, sono fondamentalente 2:
-non tutti i partiti hanno le stesse possibilità economiche
-e vi sono serie disuguaglianze nelle possibilità e nelle modalità di accesso alla propaganda televisiva.
(soprattutto perchè non tutti possiedono delle reti televisive)!!!
Con questo secondo punto mi allaccio anche alle sue lamentele sui quotidiani. Doveva citare anche le prime pagine degli "altri giornali". Guardi Libero e Il Giornale! Scandalosi! Come lo sono stati il giorno seguente dello scontro finale in tv di Berlusconi e Veltroni, dove quest'ultimo era citato solo marginalmente come se fosse stato un cameraman, e che non ci fosse nemmeno un accenno al fatto che durante l'intervento di Veltroni ci siano stati 4 minuti di pubblicità,mentre quando è stata la volta di Berlusconi,la pubblicità è durata solo un minuto e mezzo (questo è stato anche fatto notare dal PD all'Agcom).
Comunque concludo col dire che il prezzo della governabilità è stato pagato da una sottorappresentanza, anzi una rappresentanza nulla, di quei partiti che hanno profonde radici storiche e sociali. Staremo a vedere, mentre assistiamo intanto a questo processo di americanizzazione ormai inarrestabile.
Un saluto.
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#11   15 Aprile 2008 - 11:58
 
Credo che sia una vittoria meritata, nel senso che il popolo italiano SI MERITA indubbiamente Silvio Berlusconi. Condivido pienamente il commento di Ambra, ma non posso negare che i fatti danno ragione Gianluca Zappa (senza voler essere storicista).

Soltanto una cosa... Berlusconi persona di stile e bon ton? Va bene che siete contenti perché avete vinto, ma non spariamole grosse.
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#12   15 Aprile 2008 - 12:05
 
Io sto verificando se ho i requisiti ed i capitali sufficienti per richiedere la cittadinanza australiana...

Vedrò di dar vita ad una fattoria, o a qualsiasi altro progetto possibile.

L'Italia non è un paese per giovani...

Maurizio
utente anonimo

#13   15 Aprile 2008 - 12:59
 
Ti ho " sottratto" ( ma senza inganno ) questo lucidissimo giudizio sugli ultimi avvenimenti elettorali, per il mio blog; l' unione fa la forza! Grazie! R.
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#14   15 Aprile 2008 - 13:05
 
Maurizio se farai quello che dici applaudirò alla tua coerenza altrimenti sei solo uno dei tanti quacquaraqua... ma tranquillo saresti in buona compagnia tanti gli intellettuali miliardari che hanno minacciato fughe dall'Italia in caso di vittoria di Berlusconi e invece sono rimasti qua a soffrire..........
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#15   15 Aprile 2008 - 13:15
 
Di Pietro è cresciuto Casini ha tenuto benissimo forse la destra e la sinistra estrema sono scrollate perchè le loro proposte sono non proposte. E smettiamola di blaterare sulla povertà dei partitini come se gli italiani non sapessero chi è Bertinotti e quello che può offrire o non sapessero chi è la Santanchè e quello che può offrire. Forse gli italiani sono stanchi di una rappresentanza parlamentare sbriciolata in una quantità di partiti che al di là di garantire governabilità garantisce caos e alla fine incapacità di individuazione di vere responsabilità politiche.
Ottimo come sempre il giudizio di G.Z.
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#16   15 Aprile 2008 - 13:20
 
"Forse, forse, un po' di vergogna?"

Caro Ribichini, gli elettori moderati non amano intavolare dispute politiche, e dato che il minimo che ti può capitare se dici in giro che voti Berlusconi è di essere accusato di collusione con la mafia, non mi sorprenderei se qualcuno fosse reticente.
Ma questo dovrebbe far meditare sulla reale distanza di buona parte dei mass media e dei partiti dalla società che dovrebbero rappresentare.

Per Ambra: non vedo nessun colpo alla democrazia nella semplificazione parlamentare verificatasi. Se un partito rappresenta delle idee del ca... è giusto che stia fuori dal Parlamento. Magari capisce che è ora di evolversi un po' e di abbandonare i soliti schemi ideologici ammuffiti.

Sulla patetica e vittimistica polemica relativa ai minuti di pubblicità, meglio lasciar perdere... pensi davvero che quasi 10 punti di distacco siano dipesi da questi dettagli?
Su che pianeta vivi?

Ti lamenti di Libero o Giornale?
E di Unità, Liberazione, Manifesto, Repubblica, Espresso (e decine di quotidiani locali del gruppo De Benedetti), Riformista, ma anche dei più subdoli Corriere, Sole24Ore e Stampa, non ti lamenti, eh?
Chiaro che no...
Allarga un po' la visuale, please.

"vi sono serie disuguaglianze nelle possibilità e nelle modalità di accesso alla propaganda televisiva"

E l'assurda legge "contra personam" sulla "par condicio", dove la metti?
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#17   15 Aprile 2008 - 13:55
 
"L'Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che io ho mai visto. E dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo. (...) Non sono spaventato: piuttosto sono impressionato, come non lo ero mai stato. Va bene, mi dicevo, succede anche questo: uno dei tanti bischeri che vengono a galla, poi andrà a fondo. Ma adesso sono davvero impressionato, anche se la mia preoccupazione è molto mitigata dalla mia anagrafe. Che vuole, alla mia età preoccuparsi per i rischi del futuro fa quasi ridere. (...) È strano: io non avevo mai preso parte alla campagna di demonizzazione: tutt'al più lo avevo definito un pagliaccio, un burattino. Però tutte queste storie su Berlusconi uomo della mafia mi lasciavano molto incerto. Adesso invece qualsiasi cosa è possibile".
(Indro Montanelli, intervista a Repubblica, 26 marzo 2001)

Maurizio
utente anonimo

#18   15 Aprile 2008 - 14:30
 
il bravo Montanelli non aveva visto ancora l'italia di Prodi.......
Silver
utente anonimo

#19   15 Aprile 2008 - 14:45
 
Ad un altro punto darei una certa attenzione.
Con la sinistra arcobaleno è affondato il padre-padrone dei Verdi italiani, quel Pecoraro Scanio largamente responsabile dell'immane disastro ambientale napoletano.
Forse è un bene che questo tipo di sedicenti ambientalisti siano del tutto spariti dalla circolazione, da domani infatti chi crede davvero nell'ecologia e nella tutela dell'ambiente potrà finalmente ricominciare a costruire qualcosa di nuovo e di più credibile.
Magari un ambientalismo attento anche al valore della vita umana come quello interpretato da esponenti verdi di altri paesi come l'eurodeputata tedesca Hiltrud Breyer.

Stefano
utente anonimo

#20   15 Aprile 2008 - 15:05
 
“.....E' anche una questione di stile e di bon ton: “, per parlare di bon ton su Berlusconi devi aver dimenticato cosa ha combinato lui quando ha perso: alte grida, scandalo, brogli; e devi aver dimenticato cosa hanno fatto i suoi quando Prodi è stato sconfitto: bologna e spumante.
A parte ciò condivido l'analisi, ma ci aspettano anni molto duri, e le promesse rimarranno in gran parte tali, a meno che Silvio non abbia nel frattempo imparato a fare i miracoli.....

Paolo
utente anonimo

#21   15 Aprile 2008 - 15:48
 
I moderati non amano fare dispute politiche? I moderati non dicono di votare Berlusconi per paura di essere chiamati "mafiosi"?
Ma quali sono questi moderati? Quelli che dicono "cacciamo a pedate gli immigrati", quelli che inneggiano al Duce (chiusura campagna elettorale Berlusconi 2006), quelli che stracciano il programma dell'avversario, quelli che stappano lo spumante e mangiano mortadella in Parlamento, quelli che "il precariato non è un problema", quelli che "la famiglia tradizionale" ma poi a casa tutti divorziati, con amante al seguito? Oppure quelli che "Mangano è un eroe"? Oppure quelli che "ai giudici faremo un test psichiatrico? Oppure quelli che "ho votato PD" ma poi ha vinto il PDL?

Gran bei moderati abbiamo in Italia
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#22   15 Aprile 2008 - 16:33
 
mi dispiace Faramir,non hai capito il mio intervento. Forse non sono io che devo allargare le mie vedute. Se non vedi un colpo alla democrazia è solo perchè forse quelli che sono saliti al potere ti rappresentano. Per me, e per una parte della popolazione non è così. Poi la mia non era una "vittimistica e patetica polemica sui minuti", erano solo dei fatti. Dimmi tu su che pianeta vivi. L'unica cosa patetica che vedo è il tuo commento. Non trasalire se vedi rosso!! Inoltre io non ho detto che gli altri giornali siano equi. Mi lamentavo in base a dei dati di fatto.
La par condicio è un decreto molto controverso, ma non contra personam. Nasce,più che giustamente, x risolvere il probema, reso acutissimo dalla presenza in politica di Berlusconi,primo proprietario,e maggiore azionista di tre grandi reti televisive, di quale debba essere la quantità ammissibile di propaganda televisiva. Naturalmente è impossibile che ci sia una completa eguaglianza,ma è evidente che le elezioni saranno tanto più democratiche,quanto più sarà mantenuto l'equilibrio fra i concorrenti. Purtroppo questo non è successo. Tutto qui.
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#23   15 Aprile 2008 - 17:23
 
Ragazzi, io non sono una persona di sinistra, ve lo posso garantire.

Ho sempre considerato poco credibile la "lotta di classe" e l'operato dei sindacati, così come quello delle opposizioni "ultras" delle sinistre negli ultimi anni.

Però, se avete in voi un minimo senso della critica, vi prego di aprire gli occhi sulle persone di questo governo, e su ogni singola azione che andranno a compiere.

Ne và della libertà individuale... e hanno già annunciato di volerla smettere con la solfa sulla resistenza che si insegna a scuola... Allo stesso modo ci potremo scordare di vedere Europa7 sulle frequenze di rete4 (c'è una sentenza della corte europea in merito).

Teniamo sempre bene a mente, che la condanna di Previti per corruzione, porta con se (scritto nella sentenza), la consapevolezza che il beneficiario di tale corruzione non sarebbe stato Previti, ma silvietto...

Se si crede nella Giustizia, non si può sorvolare questo punto...

Per il resto,io non sono certo di quelli che non accetta un governo, solo perchè non è la propria parte politica, ci mancherebbe, la democrazia è anche questo...

Maurizio
utente anonimo

#24   15 Aprile 2008 - 18:42
 
a parte le rosicate varie.... ambra il colpo alla democrazia lo vedi tu e gli altri 5 che in tutta Italia hanno votato per gli arcobalenisti.... finalmente quelle sbiadite bandiere non le vedremo più!
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#25   15 Aprile 2008 - 19:18
 
Il fatto che lei caro ferrloren non ha capito i miei interventi,glielo dimostra il fatto che io non ho votato per gli arcobanelisti. Conviene che qualcuno impari a non avere pregiudizi.
Comunque, la mia non è una "rosicata" se vogliamo usare questo stupido termine, è solo un constatare i fatti.
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#26   15 Aprile 2008 - 19:20
 
e... ah..x quanto riguarda le "sbiadite bandiere",secondo me le vedremo.....in altri contesti ma ci saranno!
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#27   15 Aprile 2008 - 20:50
 
si.. sempre più sbiadite....
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#28   16 Aprile 2008 - 08:05
 
Non capisco, obiettivamente, cara Ambra, la storia del colpo alla democrazia. In democrazia si porta avanti una propria linea politica e poi ci si presenta agli elettori. Se gli elettori non ti credono non ti votano e non mandi rappresentanti in Parlamento. Tutto qui. E questo è avvenuto.
La legge sulla par condicio consentiva a tutti, anche ai grillini ultimi arrivati, di accedere ai mass media, alla pari con partiti di più peso e tradizione. Hai notato qualcosa da denunciare durante la campagna elettorale? Mi citi il Giornale e Libero. E' come citare l'Unità. Sono organi di partito. Il problema non è lì, ma nei grandi quotidiani semmai. Ti ricordo che una trasmissione come L'Infedele va in onda su Mediaset.
Diciamoci la verità: la sinistra ha perso perchè gli italiani hanno giudicato pesantemente i due anni imbarazzanti di gestione Prodi. E Veltroni non è riuscito a rubare elettori al centro, ma ha vampirizzato la sinistra arcobaleno. Ma anche queste dinamiche fanno parte del gioco democratico.
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#29   16 Aprile 2008 - 08:13
 
Sul bon ton di Berlusconi pensatela come vi pare. Io lo vedo. Ed è un fatto che stavolta la PDL, pur avendone tutta l'opportunità, non ha infierito sull'avversario stramazzato a terra. Questa è anche cavalleria. La cavalleria del cavaliere.
Piuttosto, vediamo quanto tempo passerà prima che i meccanismi della nostra Repubblica consentiranno al nuovo governo di insediarsi. Temo che saranno molto più lunghi di quanto il Paese avrebbe bisogno.
Per quanto riguarda i possibili emigranti in altre contrade, spero per lo meno che lo possano fare con una nuova Alitalia.
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#30   16 Aprile 2008 - 10:20
 
Gianluca, ti credevo maggiormente obbiettivo. In questi anni le tue battaglie hanno avuto come base l'amore per la verità, e per l'analisi della realtà.

Oggi ti lasci trasportare da una vittoria politica? E ometti di commentare quello che non ti fa comodo?

Fammi capire... qual'è il vero Gianluca Zappa? Il primo, o quello di questi ultimi giorni?

Continui a tirare in ballo i grillini, ma qua nessuno sta parlando di Grillo.
L'infedele va in onda su La7.

Di Europa 7 invece che mi dici? Della sentenza a Previti, e dell'opinione di Montanelli su Berlusconi nel 2001? Delle dichiarazioni sulla resistenza, prima delle elezioni?

Nulla fa più testo quando gli eventi prendono la direzione che più ti piace? Dov'è sparito quello spirito critico e realistico che ti contraddistingue?

Suvvia, sbronzati pure per festeggiare, ma poi credo sia meglio riaversi, e ragionare su queste persone che andranno al governo.

Ci sono considerazioni serie, fatte da persone di cultura da analizzare, e fatti giuridici che narrano l'identità di una persona, al di là di ciò che mostrano le televisioni...

Maurizio
utente anonimo

#31   16 Aprile 2008 - 11:32
 
Su Tempi c'é una bella interevista ad Antonio Polito (giornalista ed ex senatore della Margherita) che offre spunti intelligenti e non conformisti per giudicare l'esperienza del precedente governo e capire le ragioni della vittoria di Berlusconi. Vale la pena dargli un occhiata (http://www.tempi.it/intervista/00420-antonio-polito)

Stefano
utente anonimo

#32   16 Aprile 2008 - 12:27
 
Caro prof.,di cose da denunciare in questa campagna elettorale ce ne sono state..eccome!!!Trovo strano che lei non le abbia notate. C'è stata un'innegabile monopolizzazione mediatica da parte dei due più grandi partiti,a discapito non solo della sinistra arcobaleno e dell'UDC (che per quanto sia riuscito ad entrare in parlamento è comunque in calo rispetto alle precedenti elezioni) ma in maniera maggiore dei partiti minori che in molti casi hanno avuto veramente un minimo spazio propagandistico. Le faccio un esempio pratico. La quasi sconosciuta Alternativa Comunista, che a differenza di Sinistra critica e il Partito Comunista dei lavoratori, non si è voluta assolutamente "accordare" con i partiti più grandi non ha avuto praticamente spazio in quella che mi piace chiamare "la guerra mediatica dei giorni precedenti alle elezioni"( ma cn lei comunque anche molti partitini di destra). E lei mi dice che non vede un duro colpo alla democrazia. Io intendevo in questo senso: già le premesse di questa legge elettorale,poi questa storia del "voto utile"..gli elettori sono stati plagiati..!! Lo sa quante persone ho sentito dire :volevo darlo a......ma alla fine l'ho dato a veltroni perchè altrimenti sarebbe stato un voto sprecato??Moltissime. Per quanto mi riguarda nessun voto è sprecato. Il problema grande è che non si è partiti dal presupposto che tutti potevano salire al governo,presupposto invece della democrazia (non so se riesco a spiegarmi). La democrazia è si ."La maggioranza vince". Ma nell'essenza più intima la democrazia è il governo del popolo...ma se tutto il popolo non è rappresentato...è vera democrazia???Io per quanto non mi piaccia non condanno la vittoria di berlusconi,ma le modalità di queste elezioni,secondo me molto controverse.
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#33   16 Aprile 2008 - 12:36
 
Vorrei provare a rispondere a Maurizio sulla questione Montanelli-Berlusconi.

Ricordo bene quei giudizi che anch’io avevo condiviso parzialmente. Montanelli dirigeva allora La Voce (giornale che io leggevo) ed era critico verso la nuova era che si annunciava. C’è da dire però che Indro questa epoca poi sostanzialmente non l’ha vissuta. Non ci si può basare pertanto su un giudizio di 8 anni fa. Allora c’erano ancora Spadolini e la DC di Martinazzoli… Un’altra epoca, quasi.

Cosa avrebbe detto Montanelli oggi di Napoli e della gestione del caso Campania? Come avrebbe giudicato l’alleanza dell’Unione basata sul “Prodramma†di centinaia di pagine? Quali apprezzamenti avrebbe fatto sull’operato assolutamente fumoso ed inefficace di ministri come Pecoraro o Bindi? Come avrebbe giudicato le tentazioni NO-TAV e l’atteggiamento paralizzante di settori interi della maggioranza?

Cosa avrebbe detto delle pressioni di Visco sulla Guardia di Finanza? E delle interferenze della Presidenza del Consiglio su Telecom? E della gestione del caso Alitalia? E pensa al popolo napoletano che ha votato in massa per il PDL; cosa dovevano fare da quelle parti, ridare in eterno il voto a Bassolino solo perché c’è stato il caso Previti? Leggiti su questo l’intervista a Polito di cui ho inserito il link nel mio post precedente…

Ho infine sufficienti indizi su come funziona la vita politica e giudiziaria dalle mie parti per credere che spesso chi non viene indagato non è che sia onesto o migliore degli altri, ma è solo più garantito o fortunato. A livello nazionale pensa a come è finita la vicenda dei finanziamenti sovietici al PCI e a Rifondazione Comunista prima maniera, una bella legge ha mandato in prescrizione tutto quel che era avvenuto prima del 1989… Questa archiviazione, mentre erano aperte delle importanti inchieste, non è altrettanto scandalosa quanto altre? Cosa avrebbe scritto Montanelli di questo?

Ma per tornare all’esperienza del governo Prodi, per come la vedo io, al di là dei giudizi (sempre difficili da dare) sulla moralità dei singoli, c’è il fatto che non si poteva andare più avanti a quel modo, e tanto più se si hanno a cuore quei tre “principi non negoziabili†la cui importanza è stata più volte ricordata dal papa.

Un ultima cosa la dico ad Ambra e a chi piange la scomparsa dei partiti comunisti-ambientalisti. Se si avesse un minimo di frequentazione del mondo del lavoro (lavoratori artigiani, operai, piccoli esercizi) si vedrebbe che parte significativa del mondo del lavoro italiano si riconosce ormai nel centrodestra. E’ fresca di oggi la notizia che Boccuzzi, l’operaio Tyssen-Krupp candidato da Veltroni, prima di ricevere una proposta che non si può rifiutare dal PD, era conosciuto come simpatizzante di Forza Italia…

Si sta creando un diverso tipo di conflitto di classe, quello tra chi produce reddito e tra chi vive del reddito prodotto dagli altri. Il mondo del lavoro non si sente più garantito o rappresentato dal marxismo-leninismo in versione NO-TAV... e questo è un passo avanti.

Stefano
utente anonimo

#34   16 Aprile 2008 - 13:58
 
Stefano, sarò breve.

1: E' vero che Montanelli non ha visto quello che è accaduto dopo. Ma la sua opinione riguarda una singola persona non un partito. Lo stesso faccio notare io.

2: Sono felice quanto te che la sinistra "ultras" sia andata fuori dai palazzi... Era ora, erano antichi ed in fin dei conti se non hanno convinto gli elettori, non possono lamentarsi...

Dammi atto del fatto però che questa legge elettorale è incostituzionale, perchè non ha permesso agli elettori di scegliere i candidati. E infatti si sta per formare un governo che nessuno ha scelto VERAMENTE.
Allora vi invito a tenere gli occhi aperti. E a saper dare il giusto peso (e la giusta valutazione), alle persone che verranno scelte (da Silvio, non dagli elettori) per far parte del nuovo governo, alle leggi che proporranno, ed alle limitazioni che imporranno ai personaggi scomodi (troveremo di nuovo Santoro a spasso? E magari Travaglio a fargli compagnia?).

Berlusconi è uno che tratta le cose pubbliche come fossero di sua proprietà.
E ha cambiato la legge elettorale non a caso... (e purtroppo le opposizioni non si sono opposte, forse proprio per ringraziare di certe prescrizioni...).

Maurizio
utente anonimo

#35   16 Aprile 2008 - 16:31
 
Ti assicuro che anche gli altri fanno come tu imputi a Silvio e temo che facciano pure peggio perchè hanno molti più clientes da accontentare (basta pensare a quel che accade nella nostra povera ASL...). I politici ex popolari-ex comunisti si portano dietro consistenti pezzi di apparati di partito con funzionari, militanti, impiegati, consulenti, da sistemare nei vari incarichi di sottogoverno, in un modo o nell'altro...

Condivido senz'altro il tuo punto di vista sul voto di preferenza. Ho partecipato personalmente all'iniziativa di chi si è battuto (con Savino Pezzotta), con raccolte di firme ed invio di e-mail, per farlo ripristinare. Tutto sommato io preferisco il sistema "tedesco", e non mi piace l'idea di partiti che prendono forma attorno ad un singolo uomo. Ma questa deriva era già cominciata prima ancora della discesa in campo del cavaliere, era iniziata proprio con la candidatura di Prodi.

Prodi è stato usato dai alcuni gruppi economici-editoriali per spezzare (=eliminare) il centro e spingere il sistema verso un bipartitismo manicheo e verso l’egemonia del cosiddetto "voto d'opinione" (che come è noto è maggiormente manipolabile proprio da parte dei media). Chi ha perseguito il sogno di americanizzare il sistema italiano è colui il quale, non a caso, ai suoi movimenti ha dato sempre nomi tratti dal lessico politico USA: l'Asinello prima e Partito Democratico poi.

Prodi, chiacchierato manager d'apparato (sul registro paga di Goldman Sach), è stato pompato fino al punto di apparire un chissàcchì dai gruppi Repubblica-Espresso e Corriere della Sera e quando non è servito più, o era diventato troppo imbarazzante da sostenere (vedi il disastro campano), è stato sostituito con un altro, naturalmente con un bel commiato in prima pagina.

Su Travaglio-Santoro non sono molto d’accordo con chi vede nella loro permanenza in RAI la cartina di tornasole della democrazia. Non c'è solo la questione politica, esiste anche un problema di equilibrio culturale. Sentire i miei ideali, la mia Chiesa, il mio diverso e legittimo punto di vista sui temi “eticiâ€, continuamente beffeggiati, travisati ed irrisi con i soldi del contribuente comincia a darmi fastidio. Alla RAI chiedo meno messe e più rispetto per i Cattolici nei programmi giornalistici.

Santoro, ex di Paese Sera (uno dei giornali che riceveva soldi dal PCUS) ed eurodeputato DS non può presentarsi come giornalista imparziale, lavora poi in RAI da decenni e nessuno può reputarsi insostituibile dopo così tanto tempo. E' solo dopo che era uscito lui che hanno dato spazio a Giovanni Floris (Ballarò) che sarà pur sempre fazioso e di sinistra, ma non processa o ridicolizza i suoi nemici senza diritto di replica e, come persona, non è livoroso ed è meno narcisista di Santoro.

Stefano.

PS

Ma per tornare a Montanelli, come credi che avrebbe giudicato quelle cose che ricordavo nel mio precedente post?
utente anonimo

#36   16 Aprile 2008 - 17:29
 
Abbiamo una maggiornaza.
Lo schema politico semplificato.
I nanetti fuori dal parlamento.
Tutti fatti posivitissimi.
Però abbiamo
Xenofobia radicale e cultura dell'illegalità.
Vedremo i fatti.

Sulla legge elettorale credo che sia chiaro che vada cambiata. O facciamo il proporzionale alla tedesca ma senza premi di maggioranza, o il maggioritario secco con il premio di maggioranza. Ma questo ibrido è davvero un "porcellum".

Auguri al nuovo governo, sperando che sia meglio di come si presenta sulla carta e che sappia agire là dove ce ne è bisogno. Io però la veggo buia.
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#37   16 Aprile 2008 - 17:49
 
So benissimo che molti lavoratori sono passati al centrodestra,altrimenti non si spiegherebbero,ad esempio, i voti dei lavoratori dei complessi industriali vicino Vicenza.
L'ha detto lo stesso Bertinotti: "Dovevamo essere fuori dai cancelli delle fabbriche..dovevamo aiutare i lavoratori dipendenti...invece li abbiamo abbandonati e ne abbiamo pagato le conseguenze.."
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#38   16 Aprile 2008 - 18:03
 
Saremo vigili anche con Berlusca. Se credesse di cavarsela con il bonus-bebè e dimenticasse il "quoziente familiare" non la passerebbe liscia...

Stefano
utente anonimo

#39   16 Aprile 2008 - 19:12
 
Stefano,
Montanelli aveva già visto quello che tu elenchi, denunciando apertamente la presenza di persone che di politico non hanno nulla, se non i proprio interessi privati da far valere.

E' la posizione che si assume ad essere differente. Tu consideri come colpevole l'esecutore (e cerchi l'esecutore materiale), mentre è una intera organizzazione ad avere responsabilità.

Fino a che la politica non sarà in grado di isolare, denunciare ed espellere le proprie cellule malate, avremo sempre nuove Napoli, e nuovi scandali.

Maurizio
utente anonimo